Welcome. Today with great pleasure I present to you the work of a young artist I was lucky enough to know personally, Carmelo Fabio D’Antoni. This is "La Verità", an oil on jute canvas, from 2019. Due to the intensity of the interpretation that led the artist to create this work, it was decided to include it, fully entitled, within of the project entitled "The XXI canvas", a tribute to the great poet Dante Alighieri.
D'Antoni was inspired by the well-known story narrated in the book of the Apocalypse of John the Apostle. «A war broke out in the sky: Michael and his angels were fighting against the dragon. The dragon fought alongside his angels, but he did not prevail and there was no longer room for them in heaven. And the great dragon, he who is called the devil and the Satan and who seduces all the earth, was thrown down to earth and with him his angels as well. " The work represents the moment in which St. Michael the Archangel defeats the devil and offers the observer different interpretations.
At the head of the good angels is Michael. His name means "who is like God", and indicates the very essence of the angel who carries him. Michael is the worshiper of God par excellence. His program is the worship of one God and obedience to him. The devil is the exact opposite of Michael, he only adores himself and opposes God. This is why he has the name "satan", which means the adversary. Thus the denial of God and the worship of God collide in the celestial spheres.
At the top, above the angel's haloed head, there is a slice of heaven, representing the intelligible and luminous kingdom of Good, so in contrast to it, there is the kingdom of evil, recalled by the dark colors in the underlying part. This kingdom, however, does not have a subsistence of its own, because only the Good subsists. Evil exists in God's creation only as the destruction and overthrow of the order of good, as a power that was originally good, but rebelled against God and his glory. The kingdom of evil does not originate from God by creation, because only good comes from him but is grafted onto the possibility of an orientation other than that desired by God. It is the orientation that creatures themselves, endowed with self-determination, can choose. , going against that of their very nature. Often, man freely and responsibly chooses to go against the end of his nature, moving away from God and determining, at his will, another end in which to achieve perfection and happiness. This marks the entry of evil into the concert of creation. It presents itself as the destruction of the order created by God, as the negation of God.
The huge dragon described by Giovanni is represented by D'Antoni as a terrifying being that recalls human features. Moreover, in the Johannine description, it is red, because it is extraordinarily angry and violent, full of hatred towards the Good. Red is recalled at the bottom of the canvas by the flames of fire. The two hooks designate his power of deception, he wins with cunning. The dragon is the ancient serpent that tempted Eve and overcame her with the cunning of her words. The Bible tells us about him as "The most cunning of all wild beasts."
The struggle presented by the artist on the canvas also closely affects you. The mystery of evil presents itself among men with the same characteristics as what happened in heaven. Dante in a triplet of canto IX of the Divine Comedy writes thus: "O you who have healthy intellects, look at the doctrine that hides under the 'veil of strange verses". The search for truth, therefore, against the lie. The light that defeats the darkness. The eternal struggle between good and evil. Free will, man's constant choice. The actions he chooses are those that lead you back to good or bad. But here too the dilemma arises, because what may seem good may actually be bad and what may seem bad may actually be good. What makes the difference is the intention. What are you really looking for.
I still remember the wonder I felt in front of this work and above all the amazement in hearing that "The sword of light is held by an androgynous" Lucifer "who fights against the true evil that lurks in the heart of man". Then I understood why D'Antoni represented the dragon with the features of a man. I felt the weight of my responsibility in the choices of life and also the desire to entrust myself to those who take care of me and continually offer me their help. Thanks for your attention.

Benvenuto. Oggi con grande piacere ti presento l’opera di un giovane artista che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente, Carmelo Fabio D’Antoni. Si tratta de «La Verità», un olio su tela di iuta, del 2019. Per l’intensità dell’interpretazione che ha portato l’artista a realizzare quest’opera, si è deciso di inserirla, a pieno titolo, all’interno del progetto dal titolo «La XXI tela», omaggio al Sommo poeta Dante Alighieri.
Il D’Antoni si è ispirato alla nota vicenda narrata nel libro dell’Apocalisse di Giovanni apostolo. «Scoppiò una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo. E il grande drago, colui che è chiamato diavolo e il Satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui anche i suoi angeli». L’opera rappresenta il momento in cui San Michele Arcangelo sconfigge il demonio e offre all’osservatore diverse chiavi di lettura.
A capo degli angeli buoni vi è Michele. Il suo nome significa «chi è come Dio», e indica l'essenza stessa dell'angelo che lo porta. Michele è l'adoratore di Dio per eccellenza. Il suo programma è l'adorazione di Dio unico e l'obbedienza a lui. Il diavolo è l'esatto contrario di Michele, adora solo se stesso e avversa Dio. Per questo ha come nome «satana», che vuol dire l'avversario. Così la negazione di Dio e l'adorazione di Dio si scontrano nelle sfere celesti.
In alto, sopra la testa aureolata dell’angelo, vi è uno spicchio di cielo, rappresenta il regno intelligibile e luminoso del Bene, così in contrapposizione ad esso, esiste il regno del male, richiamato dai colori scuri nella parte sottostante. Questo regno, però, non ha una sussistenza propria, perché solo il Bene sussiste. Il male esiste nella creazione di Dio solo come distruzione e rovesciamento dell'ordine del bene, come potenza all'origine buona, ma ribellatasi a Dio e alla sua gloria. Il regno del male non ha origine da Dio per creazione, perché solo il bene proviene da lui ma si innesta nella possibilità di un orientamento diverso da quello voluto da Dio. È l'orientamento che le creature stesse, dotate di autodecisione, si possono scegliere, andando contro quello della loro stessa natura. Spesso l’uomo sceglie liberamente e responsabilmente di andare contro il fine della sua natura, allontanandosi da Dio e determinando, a suo arbitrio, un altro fine in cui raggiungere la perfezione e la felicità. Ciò segna l'entrata del male nel concerto della creazione. Si presenta come distruzione dell'ordine creato da Dio, come negazione di Dio. 
L’enorme drago descritto da Giovanni è rappresentato da D’Antoni come un essere terrificante che richiama fattezze umane. Inoltre, nella descrizione giovannea, è rosso, perché straordinariamente rabbioso e violento, pieno di odio verso il Bene. Il rosso è richiamato in basso nella tela dalle fiamme di fuoco. I due uncini designano il suo potere d'inganno, vince con l'astuzia. Il drago è il serpente antico che tentò Eva e la vinse con l'astuzia delle sue parole. La Bibbia ci parla di lui come «La più astuta di tutte le bestie selvatiche».
La lotta presentata dall’artista sulla tela interessa da vicino anche te. Il mistero del male si presenta tra gli uomini con le stesse caratteristiche di quanto avvenne in cielo. Dante in una terzina del canto IX della Divina Commedia, così scrive: «O voi ch’avete li’ ntelletti sani, mirate la dottrina che s’asconde sotto ‘l velame de li versi strani». La ricerca della verità, quindi, contro la menzogna. La luce che sconfigge le tenebre. L’eterna lotta tra bene e male. Il libero arbitrio, la costante scelta dell’uomo. Le azioni che scegli sono quelle che ti riconducono al bene o al male. Ma anche qui si pone il dilemma, perché quello che può sembrare bene, in realtà potrebbe essere male e quello che può sembrare male in realtà potrebbe essere bene. Quello che fa la differenza è l’intenzione. Cosa cerchi realmente.
Ricordo ancora la meraviglia che ho provato davanti a quest’opera e soprattutto lo stupore nell’ascoltare che «La spada di luce è impugnata da un androgino “Lucifero” che lotta contro il vero male che si annida nel cuore dell’uomo». Allora ho compreso perché D’Antoni ha rappresentato il drago con le fattezze di un uomo. Ho sentito il peso della mia responsabilità nelle scelte della vita e anche il desiderio di affidarmi a Chi si prende cura di me e mi offre continuamente il suo aiuto. Grazie per la tua attenzione.

Alessio Fucile Critic and art historian

Alessio Fucile Critico e Storico dell'arte

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